Pubblicato da: massimopapolini | 3 marzo 2011

Quando la matematica non aiuta

Ciao a tutti, dopo alcune settimane di dialogo all’interno della coalizione di centro-sinistra, è giunto per me il momento di defilarmi.

La decisione non è maturata all’improvviso, è il risultato di un obiettivo non raggiunto, per quanto mi riguarda, cioè realizzare un programma all’interno del quale l’outlet non fosse baricentrico. Mi piaceva presentare un programma che  immaginasse Mondolfo come paese della buona vivibilità (le nostre colline e il mare sono una risorsa eccezionale), della sostenibilità ambientale (le nostre campagne e la prospettiva di un parco urbano lo lasciava presupporre) e non la meta di pellegrini dello shopping, pronti a fare centinaia di km. per un maglione griffato.

Non è questo il paese che voglio proporre ai cittadini, ai miei figli, a me stesso!

Non siamo e non saremo mai la Romagna, per certi versi potrà essere una sfortuna, ma per tanti altri lo ritengo una privilegio. Il nostro paesaggio fatto di uno stretto litorale (i concessionari dei bagni mi malediranno, ma purtroppo il dato è oggettivo), di colline a ridosso  del mare, di cultura contadina che si mescola a quella del mare, è un unicum irripetibile. La fortuna di ritrovarci in una cultura che ci permette di vivere con tranquillità, di riconoscerci nelle cose semplici, nel mangiare bene, nello stare insieme; il fatto di non aver ceduto all’individualismo più spietato, è dimostrato anche dalle tantissime associazioni che si impegnano nel nostro territorio e che nel mio programma consideravo uno dei punti di partenza.

Lo so, non è facile affrontare questi argomenti in momenti di crisi, di ricerca disperata di un posto di lavoro, proprio per questo è profondamente scorretto informare le persone solo puntando alle loro preoccupazioni. Indubbiamente l’outlet genererà posti di lavoro, ma che tipo di lavoro, quante ore settimanali e quale sarà il saldo tra nuovi posti e unità lavorative che si perderanno?

L’impatto sulla viabilità e sul terrritorio? Gli effetti sulla salute (si parla di 2,5 milioni di visitatori) causati dal traffico  e dal venir meno del verde?

Non posso mettere la mia firma su un documento così privo di garanzie e pieno zeppo di incognite e potenziali rischi.

Oltre a questo, ciò che mi ha lasciato di stucco è la scarsa disponibilità dimostrata dai democratici (si fa per dire) a lasciare spazio ai partiti minori. In caso di vittoria, avendo scelto il candidato sindaco, ritenevo normale un ridimensionamento del PD in giunta; non più di 2 assessori allo scopo di garantire rappresentanza e un effetto di contrappeso esercitato dagli altri partiti eventualmente eletti in consiglio. Oltre a questo, chiedevo discontinuità,  su una delega in particolare, quella all’urbanistica, detenuta per 10 anni dal PSI. Le mie richieste attendono ancora una risposta precisa, troppe insidie si frappongono tra domanda e risposta: la matematica che non aiuta, la libertà del sindaco ad indicare le deleghe assessorili e forse, non ultima, i troppi pretendenti in casa PD.

In ogni caso, non mi arrendo, la posta in gioco è troppo alta, cercherò di organizzarmi e di portare avanti questa battaglia che è soprattutto culturale. Allo stesso tempo, mi rendo conto di partire da un punto di debolezza, è troppo forte la cultura del mattone e del cemento che coniugandosi nel concentto di sviluppo si trasforma in benessere. Ma siamo convinti che questo paradigma funzioni, il risultato ci soddisfa?

Ho cercato di darvi qualche elemento, spero di essere stato chiaro; mi auguro giungano vostre riflessioni e commenti.

A presto, massimo.


Risposte

  1. Caro Massimo,
    la tua visione del territorio e dello sviluppo del paese, per me, è la migliore che si possa pensare.
    Uno svipluppo rispettoso della terra, delle origini, della vivibilità.
    Quando la nostra costa e l’entroterrà “per famiglie” sarà trasformato nella brutta copia della Romagna, allora andremo nella bella copia, o più giù, dove ancora ci sono posti vivibili anche in estate.
    Comprendo la delusione di chi ha creduto in un progetto pensato solo ed esclusivamente per il proprio territorio e la propria gente.
    Comprendo l’esigenza di aver dovuto pensare che il PD e gli altri alleati potessero allinearsi con la migliore visione delle cose.
    I dinosauri non modificheranno la loro forma mentale di mantenimento di posizioni di potere, fino all’estinzione! Ad ogni livello stanno sempre lì, a presidiare le proprie posizioni di potere!
    Ma tu non darti per vinto.
    Anche se con quattro amici soltanto, piazzagli là un’altra lista, una civica, e falli rischiare di perdere la poltrona. Ci saranno 5 anni di governo di centrodestra, ma saranno utili per meditare (ammesso e non concesso che quelli siano capaci di meditare).
    E se il candidato di centrodestra non fosse male, io mi azzarderei anche ad un appoggio su un programma comune. Mondolfo è un paese, si guardano le persone.. e i partiti vanno valutati anche per come si comportano nel pre-lettorale.
    Caro Massimo, t’avrei voluto Sindaco, piazzagli sta lista e vedi se addivengono a più sani pensieri.
    Buon lavoro! Resisti!

  2. Jimmy, spero che tu non ti sia meravigliato o sorpreso di ciò, se ti puo’ sollevare, qua dove vivo è la stessa cosa, solo i colori dei partiti è diverso, c’è PDL alleata con UDC, si sono tirati fuori quelli di FLI…. Alla fine che cambia? Che la campagna è sempre di meno, si costruisce sempre di più, ci sono più case da vendere ma i prezzi non calano lo stesso…. Ti piace come funziona il meccanismo? Ciao Ciao… Renato.

  3. Ciao Massimo,

    ti leggo sempre con piacere, e con piacere prendo atto del fatto che dimostri di essere una persona seria.
    Quando si legge un programma o una proposta politica, oggi come oggi, si fa fatica a comprendere quale ideologia sia alla base di quel programma, soprattutto a livello locale. Quando si vede l’attuazione pratica di quel programma tutto risulta più chiaro: l’ideologia propagandata è solo uno strumento sbandierato innanzi agli occhi degli sprovveduti col solo intento di andare al potere!
    Il Comune di Mondolfo è un esempio lampante di tutto questo, vedendo da una vita la stessa parte politica al comando e, soprattutto, gli stessi personaggi ed i loro “fedelissimi” alternarsi alle varie poltrone.
    Tanto per fare un esempio, tu parli dell’assessorato all’Urbanistica da 10 anni in mano al PSI. Ma se andiamo ancora più indietro noterai che l’Assessore all’Urbanistica era l’attuale Sindaco Cavallo, noterai che l’attuale Assessore all’Urbanistica fu Sindaco negli anni ’90 per una parte di legislatura. Indovina: chi fu a sostenerlo allora?
    Ma veniamo all’attuazione dei programmi: dimmi una sola cosa che negli ultimi 30 anni sia stata fatta dall’Amministrazione di Mondolfo per il bene dei cittadini? Forse qualcosa per incentivare le piccole attività? O qualcosa per l’ambiente, visto che si è permesso di impiantare complessi nocivi in aree a ridosso dei centri abitati, senza neppure badare alla compatibilità urbanistica e sanitaria (ricorda che il nostro regolamento comunale d’igiene è degli anni ’50, roba da Terzo Mondo)? Forse qualcosa per il sociale?
    Forza, siamo seri: sappiamo tutti benissimo cosa hanno fatto questi personaggi in 30 anni!
    Ed è quello che vogliono continuare a fare in futuro, con l’appoggio di Rifondazione e SeL.
    Proprio in riferimento a questi ultimi: non so se ridere o se piangere. Sui giornali si leggono le dichiarazione dei loro rappresentanti: “abbiamo raggiunto la quadratura dell’accordo con Cavallo”.
    Ed allora mi chiedo: se fino a pochi mesi fa erano pronti a “scannarsi”, e gli esponenti di Rifondazione si stracciavano le vesti innanzi all’idea di un’alleanza con Cavallo, cosa è cambiato ora? L’unica cosa nuova è l’imposizione dell’Outlet come punto cardine dell’attività di Cavallo ed Amministrazione. Sarebbe questa la cosa che ha permesso di raggiungere la “quadratura” ?
    - La demolizione del tessuto sociale del nostro Comune, con la creazione di un certo numero di posti di lavoro precari, dalla remunerazione misera che non permetterà a nessuno di crearsi una famiglia, con la contestuale distruzione di tante piccole attività commerciali che invece hanno consentito a molte famiglie di vivere una vita almeno dignitosa e dare un’istruzione ai propri figli?
    - L’elevazione di qualche marchio griffato (che poi sappiamo tutti dove hanno la manodopera…) a discapito delle piccole attività e fabbrichette del tessile e della calzatura costrette a scomparire?
    - La storiella che questo Outlet porterà visibilità anche per tutte le altre attività di Marotta e Mondolfo? Su, siamo seri: l’Outlet dovrebbe sorgere innanzi al casello dell’autostrada. Pensiamo davvero che un abitante di Ancona, per esempio, una volta arrivato al casello e fatti i suoi acquisti all’Outlet, cominci a girovagare per Marotta e Mondolfo? Non è molto più verosimile che, avendo il casello davanti, lo imbocchi subito e se ne ritorni a casa?
    - I problemi di inquinamento e viabilità, devastanti per la nostra salute?
    - Il fatto che, con le diverse condizioni economiche con cui dobbiamo fare i conti ai giorni nostri, è possibile che un Outlet come quello abbia vita talmente breve da risultare solo un danno per la collettività?

    Ecco: tutto questo sarebbe ciò che ha permesso a Rifondazione e SeL di raggiungere la “quadratura” ? Cosa ci sarebbe si Sinistra in tutto questo? E di Ecologia ?
    Ma sono veramente così sprovveduti da credere in quello che dicono o così presuntuosi da pensare che i cittadini le bevano tutte e non capiscono tutto ciò che c’è dietro?
    Ora son pronti alla “Grande Unione” per il potere? Facendo un’alleanza con personaggi che fino a ieri hanno dipinto come il MALE del Comune ?
    Tutto questo è penoso, ed i cittadini si devono svegliare!
    Un buon dentista sa che un dente cariato non va otturato se non prima di aver rimosso tutta la carie, altrimenti quella continua la sua opera e distrugge tutto. E se il dente è già irrimediabilmente devastato, questo va rimosso al più presto, altrimenti porta infezione in tutta la bocca.
    Spero che fra gli strateghi di Rifondazione e SeL non ci sia un igienista dentale!
    Ma arrivo alla conclusione, caro Massimo:
    ho apprezzato il tuo coraggio ed il tuo primo passo, il fatto che ti sia allontanato da questa posizione che porterebbe solo acqua al mulino di Cavallo senza produrre il minimo cambiamento nella disastrosa gestione del nostro Comune. Ed allora, per la fiducia che ripongo in una persona come te, ti dico:
    fai anche il secondo passo, confrontati con l’attuale Opposizione e, se trovi rispetto e punti comuni nella visione delle cose, considera l’idea di una coalizione con loro, altrimenti se ne avvantaggerebbe solo l’attuale Maggioranza.
    Nelle elezioni comunali bisogna guardare quello che hanno fatto e fanno le persone. Molti politici studiano “Scienze Politiche”, quindi, in un certo senso, mettono la Scienza vicino alla Politica.
    Ed allora facciamolo anche noi, mettiamoci Galileo, il padre della Scienza sperimentale.
    Egli diceva che la scienza si deve servire di prove empiriche e misurabili:
    ecco, nel nostro Comune ciò che possiamo misurare è solo il livello desolante della’Amministrazione, dato che è sempre quella da una vita e sono quei dinosauri, coi loro fedelissimi, che ci hanno ridotto così.
    Visto che questo è l’unico dato “sperimentale” che abbiamo è da qui che dobbiamo partire: è ora che questa gente se ne vada a casa, definitivamente! Solo così si potrà portare pulizia ed aria respirabile in questo paese.
    C’è un vaso di pandora che è stato aperto una sola volta ed ha bisogno di essere di nuovo scoperchiato.
    Massimo, contribuisci a scoperchiarlo per la seconda volta con la tua serietà, e a riportare Speranza per il bene dei cittadini!

    Grazie

  4. Caro Jimmy, ho letto quello che ha scritto Marco dopo aver letto la tua risposta in proposito…. Non ha mica tutti i torti! Poi quando ritieni di essere più vicino a RC e SeL piuttosto che Lega PDL o UDC, penso che dovresti essere più vicino alle persone serie, dato che a livello locale i personaggi che fanno politica si conoscono e si riesce a valutarli da questo punto di vista… Tutti i leghisti sono razzisti, il pidiellini sono intrallazzatori, UDC bigotti mentre la sinistra tutta si unge di santità è un mito da sfatare…. e iniziare con queste prerogative vuol dire che siamo già al capolinea… Ciao caro….. Renato.

    • Ciao Reni, leggendo i miei articoli sai che sono estremamente critico con la politica in generale, compreso il mio partito al quale non risparmio delle critiche. E’ vero però che ognuno ha i suoi riferimenti culturali. Io mi sento più vicino a quelli della sinistra e mi trovo a disagio di fronte a certe prese di posizione di alcuni partiti e ti ho fatto alcuni esempi. Tutti e tre i partiti che non mi piacciono partono da interessi di una parte e non di tutta la collettività, la Lega è un partito che nasce per dividere l’Italia e non mi piace, l’UDC si oppone ad una visione laica in cui io mi ritrovo, il PDL è un partito che anche nelle peggiori disgrazie (vedi teremoto) ha portato avanti interessi di casta e si oppone al controllo di stampa e magistratura. Il PD si è spesso connotato per la stessa tendenza all’ossequio ai poteri forti, di cui in altri articoli ho parlato. Non si tratta di essere dalla parte del torto o del giusto, ognuno ha i suoi riferimenti.
      Spero sia chiaro che non mi riferisco a politici locali dei quali non posso dire assolutamente niente.

      A presto, massimo.

  5. Ciao Marco, nella frase successiva a qualle che tu ricordi, dicevo anche che lo stesso PD dimostra a volte la stessa dipendenza dai poteri forti. Per altrettanta onestà devo ad esempio dire che chi ha fatto fuori De Magistris dalla magistratura non erano certo personaggi del PDL, ma un partito trasversale (rappresentato soprattutto dal PD) devoto all’Opus Dei.
    Rimprovero al Governo Berlusconi, invece, il tentativo di aver voluto fare diventare di sistema il beneficio alle cricche, come il tentativo di far diventare la protezione civile una SPA e il continuo ricorso alla protezione civile per eventi tutt’altro che imprevisti e di emergenza, oppure la sua prima versione del piano casa (quella pre-terremoto) che di fatto consegnava il paese dei costruttori. La delegittimazione di stampa, magistratura, l’innalzamento ad eroe di gente come Mangano, il mancato rispetto delle regole che fa si che il nostro paese diventi anno dopo anno più corrotto (2010 +30% rispetto al 2009) ed irrecuperabile.
    Anche nel mio partito ci sono situazioni imbarazzanti, lo considero il meno peggio non il migliore, e cerco prima di tutto di far qualcosa per migliorarlo.
    Ciao e grazie, massimo.


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